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Isildur
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mwbqIsildur (/iˈsildur/cite-ref-1[1]) è un personaggio di mwcwArda, l'mwdauniverso immaginario creato dallo scrittore inglese mwdqJ. R. R. Tolkien, citato nel mwdgmwdwSilmarillion, nel mweamweqSignore degli Anelli, nei mwegmwewRacconti incompiuti e in alcuni volumi de mwfamwfqLa storia della Terra di Mezzo. È un mwfgDunedain di mwfwNúmenor, figlio di mwgaElendil, e fu il secondo re dei reami Numenoreani di mwgqGondor e mwggArnor. Il suo nome significa "devoto alla luna".
Contents
• Famiglia
• Note
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Biografia
Isildur nacque nel 3209 della mwhgSeconda Era a mwhwNúmenor, primo figlio di mwiaElendil figlio di mwiqAmandil, l'ultimo dei mwigSignori di Andúnië. Ebbe un fratello più giovane, mwiwAnárion. Isildur ebbe quattro figli, tre dei quali nati a mwjaNúmenor prima dell'mwjqAkallabeth e l'ultimo a mwjgGran Burrone: mwjwElendur, mwkaAratan, mwkqCiryon e mwkgValandil.
In giovinezza, durante la corruzione di mwlaSauron su Númenor, Isildur ebbe la saggezza di cogliere un frutto del mwlqNimloth, l'Albero Bianco di Númenor, prima che esso venisse distrutto dal Re mwlgAr-Pharazôn, sotto l'influenza di mwlwSauron, riuscendo in tal modo a preservare la sopravvivenza dell'Albero. Nella fuga dal palazzo reale, dopo aver sottratto il frutto, dovette combattere con le guardie, che si erano allertate dalla sua presenza, e venne ferito mortalmente, arrivando alla casa del padre in fin di vita. Allora il frutto, riconoscente, fece un prodigio e lo guarì del tutto. Isildur, quindi, ne piantò il seme nel giardino della casa del nonno mwmaAmandil a mwmqRómenna. Quando, assieme al padre ed al fratello, Isildur abbandonò Númenor poco prima che le flotte di mwmgAr-Pharazôn cominciassero l'invasione di mwmwValinor e Númenor venisse conseguentemente mwnacompletamente distrutta, portò con sé l'alberello cresciuto dal seme di Nimloth.
Giunti nella Terra di Mezzo, il padre Elendil si stabilì a nord, fondando il reame di mwngArnor, mentre Isildur e il fratello mwnwAnárion si spinsero a sud, fondando il regno di mwoaGondor. Isildur si stabilì sulla riva orientale del fiume mwoqAnduin fondando la città di mwogMinas Ithil, dove piantò quello che poi divenne il Primo mwowAlbero Bianco di Gondor, e la provincia dell'mwpaIthilien. Nel 3428, tuttavia, mwpqSauron, il cui spirito era sopravvissuto alla caduta e rientrato a mwpgMordor, iniziò l'invasione degli Stati Liberi, e Isildur fuggì in Arnor lasciando al fratello il governo di Gondor.
Nel 3434 Isildur, insieme a suo padre e al signore degli elfi mwqaGil-galad, tornò al Sud al comando dell'mwqqUltima Alleanza tra gli Elfi e gli Uomini, sfidando Sauron prima nella vittoriosa mwqgbattaglia di Dagorlad, e poi sulle pendici del mwqwMonte Fato. Lì trovarono la morte sia suo fratello Anárion che suo padre Elendil e il re elfico Gil-galad. Questi ultimi due riuscirono ad abbattere la forma corporea di Sauron, perendo però nell'impresa. Isildur ebbe la prontezza di tagliare dal dito di Sauron l'mwraUnico Anello con ciò che rimaneva della spada di suo padre, mwrqNarsil. Sauron fu così sconfitto e fuggì all'Est, garantendo pace alla Terra di Mezzo.cite-ref-2[2] Tuttavia, a dispetto delle raccomandazioni del sire elfico mwsgElrond, Isildur non distrusse l'Anello ma se ne appropriò legandolo al proprio casato. Isildur lasciò al nipote mwswMeneldil, figlio di suo fratello, il controllo di Gondor, ed egli ritornò ad Arnor con i suoi tre figli.
Lungo la strada per mwtqGran Burrone, tuttavia, ai mwtgCampi Iridati, essi vennero attaccati dagli Orchi e i figli di Isildur furono uccisi. Isildur, pentito per aver tenuto l'Anello e non averlo consegnato ai custodi dei Tre anelli elficicite-ref-racconti-3-0[3], tentò di fuggire; gettò via le armi e l'armatura e si lanciò nel fiume, infilandosi l'Anello per rendersi invisibile. Ma l'Anello scivolò via dal suo dito e un arciere degli Orchi lo colpì alla gola, uccidendolo. Da quel momento l'Anello fu chiamato il mwuwFlagello d'Isildur, e di esso si perse ogni traccia finché non fu ritrovato da mwvaSméagol. Il corpo del Re non fu più ritrovato; solamente 3000 anni dopo mwvqSaruman il Bianco ritrovò la mwvgstella di Elendil che Isildur portava, e la catenella con cui fissava l'Anello al collo. È ipotizzato che lo stregone abbia trovato i resti del re e li abbia bruciati in una fornace in segno di disprezzo.cite-ref-racconti-3-1[3] Solo in tre scamparono al disastro, e Othar, il suo scudiero, portò a Gran Burrone i frammenti di Narsil e l'Anello di mwxaBarahir, affidatigli da Isildur quando ormai aveva capito che tutto era perduto.cite-ref-racconti-3-2[3]
Isildur fu l'ultimo e il più valoroso re a governare su entrambi i due regni degli Uomini, finché il suo discendente mwygAragorn - col nome di Re Elessar - non riunì i regni dopo aver affrontato l'ultima minaccia di Sauron. Dei figli di Isildur si salvò infatti il quarto, mwywValandil, il quale si trovava con sua madre a mwzaGran Burrone nel momento del disastro dei Campi Iridati. Da Valandil discese la mwzqstirpe regale di Arnor e, dopo la scissione di questo, quella di mwzgArthedain, mwzwCardolan e mwaaRhudaur.
Famiglia
Adattamenti
Nel lungometraggio animato mwbqmwbgIl Signore degli Anelli del 1978 di mwbwRalph Bakshi Isildur compare nel prologo dove vengono riassunti i fatti salienti della guerra contro Sauron da parte dell'ultima alleanza di uomini ed elfi e qui Isildur compare come una silhouette nera.
Nel film mwcqmwcgIl Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello del 2001 di mwcwPeter Jackson Isildur viene interpretato nel prologo dal attore mwdaHarry Sinclair.
Nella serie televisiva mwdgmwdwIl Signore degli Anelli - Gli Anelli del Potere di mweaAmazon Prime Video, Isildur è interpretato da mweqMaxim Baldry con la voce italiana di mwegFederico Campaiola.
È uno dei quattro personaggi giocabili del videogioco mwfamwfqIl Signore degli Anelli: Le due torri. Utilizzabile inizialmente solo nel tutorial ambientato durante la battaglia di mwfgMonte Fato una volta completato il gioco è utilizzabile in tutte le missioni. Esso in realtà costituisce nient'altro che una skin alternativa del personaggio di mwfwAragorn poiché possiede le stesse identiche mosse, seppur sia leggermente più potente.
Compare anche in modo marginale nella serie di videogiochi strategici mwgqmwggLa battaglia per la Terra di Mezzo.
È un antagonista nel videogioco mwhamwhqLa Terra di Mezzo: L'ombra della guerra sotto forma di uno dei nove mwhgNazgûl di Sauron.
Note
cite-note-11. ↑ mwjqmwjgJ. R. R. Tolkien, mwjwmwkaIl ritorno del re, Bompiani, 1955, p.mwkq 605, mwkgISBNmwkw 978-88-452-7076-5.
cite-note-22. ↑ mwmamwmqJ.R.R. Tolkien, La Compagnia dell'Anello,mwmw Capitolo II (libro I) - "L'ombra del passato", p. 97.
cite-note-racconti-33. ↑ mwowmwpaJ.R.R. Tolkien, Racconti incompiuti,mwpg pp. 365-374.
Bibliografia
• citerefil-signore-degli-anelliJ.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Bompiani, 2000, ISBN 978-88-452-9261-3.
• citerefracconti-incompiutiJ.R.R. Tolkien, Racconti incompiuti, Bompiani, 2008, ISBN 978-88-452-9131-9.
• citerefil-silmarillionJ.R.R. Tolkien, Il Silmarillion, Bompiani, 2009, ISBN 978-88-452-5654-7.